Il giorno 15/02/2019 Liliana Cosi, prima ballerina étoile della Scala di Milano ha incontrato gli alunni del nostro Istituto, è intervenuta l’assessora Barbara Capponi.

Il titolo della conferenza è stato “L’unità della persona umana”.

Liliana Cosi ha parlato ai giovani con appassionata semplicità della sua carriera, della sua vita e della sua spiritualità, sottolineando l’importanza dell’impegno e del rigore necessari per crescere nella professione: “Fatica, fatica, fatica!”.

Alla domanda posta da un alunno <<quando ha compreso che la danza sarebbe stata la sua professione>> Liliana Cosi ha risposto che è stata la scoperta della fede a far si che la sua vocazione divenisse danza, portando la BELLEZZA e l’ARMONIA di quel linguaggio su tutti i palcoscenici del mondo.

Liliana Cosi ha vissuto la sua vita danzando, a sette anni incontrò la danza, a otto anni, narra nella sua biografia: “in un viale alberato, ebbi la sensazione di percepire la mia anima, mi sembrò di vederla limpida e pura come quell’aria che respiravo”. A nove anni ha superato la selezione alla Scala insieme ad altre 27 bambine su 370. A diciotto anni concluse il ciclo di studio di danza classica sempre a Milano dove venne premiata come migliore allieva e assunta alla Scala.

Ad appena 23 anni, grazie ad uno scambio culturale tra la Scala ed il Bolsoj ha modo di formarsi confrontandosi con artisti di alto di livello; per lei è stata una sfida lavorare con quei maestri, ballerini e pubblico. Scoprì un nuovo modo di danzare, ha dovuto impegnarsi molto e lavorare sodo, la fatica non le è mai stata d’ostacolo.

La direzione del teatro russo, apprezzando le sue doti tecniche ed interpretative decide di farla debuttare a Mosca con Il lago dei cigni.

 Di lei dissero i giornali russi che era bellissima, morbida, graziosa e ricca di spiritualità.

 Il giornalista italiano Luigi Rossi annotava che erano passati 64 anni da quando un’altra ballerina italiana, dopo Pierina Legnani danzasse al Bolsoj.

Liliana Cosi della sua esperienza in Russia dice che ammirava tutte quelle bellezze straordinarie, dal paesaggio alle architetture, entrando nel prestigioso teatro Bolsoj sentì vibrare la sua anima, avvertì un atmosfera di sacralità.

 Da quel giorno passo dopo passo con rigore e forza d’animo Liliana Cosi ha costruito una carriera straordinaria, ha danzato con i migliori ballerini del mondo, tra cui Rudolf  Nureyev.

Oggi è Presidente dell’Associazione Balletto Classico di Reggio Emilia, fondata con Marinel Stefanescu nel ‘77, la sua compagnia è presente in Italia con 70 spettacoli all’anno.

Ha scritto quattro libri tra cui la sua autobiografia “ètoile la mia vita”

                                                                                              

                                                                                                                 Prof.  Emanuela Vindigni