Lucia Annibali, studentessa al secondo anno del liceo scientifico di Civitanova, ha partecipato alla manifestazione in piazza e condivide le sue riflessioni 

Questa mattina noi studenti e studentesse di Civitanova ci siamo svegliati con area differente, tutti noi sapevamo che questo non sarebbe stato un giorno come gli altri perché l’intero pianeta ha bisogno del nostro contributo, e oggi, 27 settembre 2019, quasi mille ragazzi della nostra città hanno deciso di scendere in piazza per protestare. Decine di cartelli e striscioni ci hanno accompagnato durante tutto il corteo, iniziato alle 10 davanti all’istituto Leonardo Da Vinci fino ad arrivare in piazza XX Settembre per urlare a tutti ed imprimere nelle menti delle istituzioni che qualcosa che qualcosa, noi, vogliamo cambiarla.

La mattinata è proseguita col discorso dei ragazzi che hanno sottolineato come le nostre abitudini di vita, anche involontariamente, ci portino a distruggere quello che abbiamo intorno. La presidente del circolo Legambiente di Civitanova ha fatto a tutti noi una raccomandazione, cioè di rispettare e curare il pianeta ogni giorno: ma quanto di questo facciamo davvero? Le persone sono disposte a cambiare le loro abitudini per un futuro migliore? Se si, quante di loro ci credono davvero? Non possiamo pretendere di cambiare il mondo con una semplice manifestazione pubblica se poi in un liceo di 1600 studenti tutti i ragazzi vengono a scuola in macchina.

Non possiamo pensare di cambiare il mondo se poi a casa tutti i rifiuti che produciamo non li ricicliamo è così vengono bruciati. La pigrizia è la svogliatezza ci porta a questo! Ogni giorno di bel tempo vado a scuola in bicicletta e spesso mi trovo da sola a farlo, per me inizialmente non è stato facile essendo l’unica, tutti ti guardano con occhi diversi perché se una su tanti; ma poi ho capito che anche se sono la sola a farlo questo sforzo mi avrebbe reso fiera un giorno. Continuerò ad andare a scuola in bici da sola e se un giorno vedrò molti altri che come me ci andranno, sarò veramente felice. Cambiare è possibile anche se difficile, e può sembrare strano, ma se tutti insieme faremo la differenza questo mondo, forse, cambierà davvero.