Con sorpresa, e con piacere, ho letto il racconto di Francesco Macario della 2 A classico che era stato realizzato per Giallo Carta Junior di quest’anno, ma che non era stato finito in tempo per la sua presentazione al concorso.

Francesco è uno studente della prof. Milena Morichetti che, da tempo, invita i suoi allievi a cimentarsi nella composizione di racconti con la tecnica della scrittura creativa come quelli elaborati nell'ambito del progetto "La fabbrica dei Nobel" dello scorso anno, ispirati dalla lettura di “Canne al vento” di Grazia Deledda, prima donna italiana nobel per la letteratura nel 1926.

“La Matrice” è un giallo molto ben strutturato, non banale, ambientato nelle nostre campagne (forse tra Trodica e Morrovalle) che rivela una capacità di scrittura notevole per uno studente quindicenne.

La narrazione è sostenuta da un’ottima scelta lessicale ed è corredata da aggettivazioni che offrono a chi legge la sensazione di trovarsi, per la loro particolare colorazione, all’interno del racconto stesso, ma che suggeriscono anche l’idea di un autore, Francesco appunto, maturo e consapevole, già in pieno possesso delle dinamiche narrative di un giallista in fieri.

Insomma un testo da leggere che, se paragonato alle capacità di scrittura di altri nostri allievi, ci fa ben sperare anche nell’efficacia del nostro mestiere e di chi, come la collega Morichetti, spende molto tempo, ripagata, in questa attività creativa.

LA MATRICE

Rodolfo Offidani