PROGETTI

Il dialogo corporeo è diverso dall’arte oratoria, difficile da comprendere, ma autentico poiché sfugge ad ogni controllo.

In questi mesi gli alunni di molte classi hanno sperimentato che la conoscenza anatomica del proprio corpo, che avviene ordinariamente attraverso i libri, può essere sperimentata mediante un lavoro motorio pratico, all’interno del quale viene coinvolta anche la dimensione emozionale.

La prof.ssa Emanuela Vindigni ha sviluppato la ricerca corporea facendo cogliere agli alunni, durante le lezioni svolte all’interno di un progetto, i molteplici simboli connessi al vissuto corporeo.

Lo scheletro è la parte più nascosta del corpo umano, nascosto sotto la pelle ed i muscoli, ben poco si conosce delle sue potenzialità, del ruolo che svolge e dei contraccolpi che subisce a seguito della vita di relazione ed emotiva.

Un corpo che tace, costretto a stare tante ore sulla sedia davanti al computer, è un corpo  indurito.

 

La postura eretta non è un problema eminentemente fisico-meccanico ma diviene un problema psicofisiologico (la parte nel tutto)

L’anatomia esperienziale ha fornito ai ragazzi  una visione polivalente del ruolo del corpo, una conoscenza anatomica e nel contempo creativa.

‘I latini utilizzavano due verbi per esprimere il concetto di sapere: cognosco e sapio, gustare assaporare la conoscenza intellettuale del nostro corpo’