Parliamo greco tuti i giorni, anche se non ce ne accorgiamo. La lingua di Omero e di Platone si annida anche dove meno ce lo aspetteremmo e non c'è un campo del nostro lessico che ne sia immune.

Questo il tema dell'incontro in programma lunedì 19 aprile (tramite piattaforma Meet)  con il grecista Giorgio Ieranò, docente all’Università di Trento, saggista e traduttore teatrale. Ieranò è autore tra l'altro del saggio edito da Marsilio dedicato a Le parole della nostra storia: perché il greco ci riguarda, dal quale abbiamo tratto il titolo della nostra lezione.L'iniziativa è promossa nell'ambito del progetto dedicato alla Didattica delle lingue classiche.