La classe 1M dell'IIS Da Vinci nell'anno scolastico 2020/21 ha partecipato al concorso internazionale "Climate Detectives", promosso dall'Agenzia Spaziale Europea, con l'elaborato "Climate data for climate action": il lavoro è stato selezionato tra i dieci progetti finalisti ed è stato riconosciuto "highly commended", tanto da ricevere una menzione speciale nell'attestato finale.
Gli studenti, assieme al loro docente di Scienze naturali, si sono chiesti se il "cambiamento climatico" è in qualche modo misurabile anche nella nostra regione e in quel di Civitanova Marche, valutando poi eventuali azioni utili per mitigarne le conseguenze.
Dopo aver approfondito i punti-chiave relativi al concetto di "clima" e "tempo atmosferico", grazie ad alcune video-lezioni specifiche svolte nel corso della didattica a distanza, il "Da Vinci Climate Team" si è messo alla ricerca dei dati climatici (medie mensili e annuali di piovosità e temperatura), evidenziando poi l'occorrenza dei fenomeni meteorologici estremi: sono stati utilizzati report e studi pubblicati dalle principali agenzie regionali (ASSAM), nazionali (ISPRA) e internazionali (IPCC), oltre ai dati della stazione meteorologica della scuola attiva dal 2017.
I dati hanno evidenziato un trend abbastanza preoccupante che è in linea con quanto riportato dagli esperti relativamente al fenomeno del riscaldamento globale per cause antropogeniche: a fronte di una riduzione della piovosità media annuale e di un aumento della temperatura media annuale, sono stati registrati - con una frequenza maggiore negli ultimi venti anni - alcuni eventi estremi come nubifragi con venti fino a tempesta, grandinate, ondate di calore, siccità e scarsità d'acqua. Eventi estremi che hanno colpito più volte la regione e il comprensorio civitanovese, con danni drammatici sia in termini di vite umane che su infrastrutture, edifici, agricoltura. 
Focalizzando l'attenzione su Civitanova ed analizzando alcune immagini satellitari (disponibili nel sito web https://earth.esa.int), inoltre, sono state evidenziate le zone maggiormente a rischio di allagamenti (per esondazione dei principali fossi e del fiume Chienti).
Per mitigare a livello locale gli effetti del riscaldamento globale oramai in atto, gli studenti hanno proposto azioni ed interventi che possono essere messi in atto sia a livello personale/domestico che a scuola, fino su scala comunale, come, ad esempio, minore utilizzo di veicoli privati, incentivi alla mobilità sostenibile, utilizzo di fonti di energia rinnovabile, realizzazione di aree esondabili (casse di espansione fluviale), sistemi di recupero dell'acqua piovana e bacini idrici per l'irrigazione di emergenza, adeguamento della rete fognaria.
L'elaborato finale della classe 1M è visibile nella galleria dei tanti progetti che hanno partecipato al concorso dell'ESA: https://climatedetectives.esa.int/projects-gallery-2021/details/57661/

Il Coordinatore

Prof. David Fiacchini 

ATTESTATO