L’edizione 2026 della Giornata dello Scientifico ha moltiplicato i suoi appuntamenti. Il tradizionale spettacolo di apertura a cura dei ragazzi del Corso di Potenziamento di Teatro Scientifico, del venerdì pomeriggio, coordinato dalla prof.ssa Eleonora Ciccalè con l’aiuto della prof.ssa Sara Leopardi, si è svolto giovedì 7 maggio alle ore 21:00. La prof.ssa Ciccalè ha introdotto la serata ricordando al numeroso pubblico presente gli appuntamenti della giornata successiva e sottolineando ironicamente che quest’anno la Giornata dello Scientifico si è aperta di notte:
“Ebbene sì – ha puntualizzato la referente – quest’anno lo spettacolo di apertura, come direbbe la nota conduttrice, è approdato al serale. Solo alcune avvertenze prima di cominciare:
1- la pièce si articola in 4 brevi atti fra i quali ci saranno dei brevi – speriamo – cambi di scena: quelli potrebbero essere i momenti opportuni per applaudire i ragazzi senza rischiare di deconcentrarli durante la recitazione.
2- in alcuni passaggi si potrebbe creare una strana scissione nel pubblico: una parte degli spettatori avrà la sensazione che il discorso continui su un piano perfettamente lineare, logico, razionale; un’altra parte invece potrebbe invece avere la sensazione di trovarsi catapultato in una rappresentazione pienamente surreale! Non vi preoccupate! E’ l’effetto che ci fa la matematica”.
Il dramma, intitolato Tutto si fonda su di me, ed io dove? Kurt Gödel e l’abisso della ragione, scritto dalla prof.ssa Ciccalè con la consulenza scientifica della prof.ssa Leopardi è stato dedicato alla figura del grande matematico di origine morava, ed è così articolato:
- Il primo atto è ambientato nella casa natale di Kurt Godel, a Brno, in Moravia, nel 1914 quando il futuro matematico aveva solo otto anni e dovette affrontare un severa febbre reumatica, le cui conseguenze si riverbereranno sulla sua salute successiva in vari modi. La scena è quindi un interno domestico in cui, accanto al piccolo Kurt, c’è il fratello più grande Rudolf, la madre, Marianne, il padre Rudolf August e un dottore (personaggio d’invenzione) che ha il ruolo di svelare le possibili conseguenze della patologia di Kurt sul suo carattere maturo.
- Il secondo atto risulta divagante rispetto alla vicenda di Kurt Godel perché è ambientato intorno al 1910 a Parigi: la scena vede come protagonisti 4 fra studenti e studentesse del grande matematico Henry Poincaré, che al tavolo di un caffè della rive gauche si confrontano sulle questioni affrontate a lezione dal professore, cercando di comprenderne e interiorizzarne il senso. Questo atto serve ad introdurre tutta una serie di questioni matematiche che saranno alla base della crisi dei fondamenti nella quale si inserisce il lavoro di Godel.
- Il terzo atto è ambientato a Vienna e precisamente nel dipartimento di matematica dell’università, dove si svolgevano le riunioni del Circolo di Vienna. La data scelta è quella di giovedì 31 ottobre 1929: un settimana esatta dal crollo della borsa di Wall Street. Sulla scena compaiono i grandi protagonisti del Circolo di Vienna e degli studenti uditori che si confrontano su ulteriori questioni matematiche dalle quali prenderà spunto il lavoro di Godel. Godel è uno degli uditori e solo alla fine prenderà parola interpellato da un altro studente.
- Il quarto atto è ambientato a Princenton, nella casa dei Godel: siamo nel 1977, poco prima della morte del grande matematico per una gravissima forma di anoressia. I personaggi principali dell’atto sono Kurt Godel, sua moglie Adele Porkert Nimbursky e Hao Wang, grande matematico e amico affezionato di Kurt. La sequenza illustra in nuce i successi in ambito matematico di Godel e il dramma esistenziale che lo ha sempre assillato.
Sfondo di supporto alla recitazione dei ragazzi.


Personale scolastico