Le Performer: artiste contro la violenza di genere e la guerra.

Conferenza del prof. Giuseppe Nifosì

Personale scolastico

Le Performer:

artiste contro la violenza di genere e la guerra.

Conferenza del prof. Giuseppe Nifosì

 Presentazione

Spesso pensiamo all’arte come a qualcosa di distante da osservare in silenzio in un museo e da studiare sui libri. Invece l’arte può anche essere un gesto forte e coinvolgente, alla portata di tutti che, però, mantiene la capacità di comunicare su un livello pieno di significato.

Una delle prerogative dell’arte di tutti i tempi è stata quella della trasmissione di un messaggio potente con un linguaggio immediato e capace di toccare le corde emotive. Tuttavia, mai come nell’arte contemporanea il messaggio si è associato ad un impegno civile e attivo dell’artista. L’arte, in questo senso, è una presa di posizione, un atto pubblico, un’azione finalizzata. La performance, in particolare, utilizza il corpo, lo spazio e il tempo per parlare in modo diretto ed efficace, senza mediazioni, affrontando temi che toccano la vita di tutti nella nostra contemporaneità: la violenza di genere, la guerra, l’oppressione, la memoria.

Le performer di cui il prof. Giuseppe Nifosì ci parla, hanno scelto di esporsi in prima persona, trasformando il proprio corpo in un luogo di resistenza e di denuncia.

Le loro opere non cercano di rassicurare, ma di interrogare, disturbare, rendere visibile ciò che spesso viene ignorato o normalizzato dai media.

In questo senso l’arte non è mai neutra, è un linguaggio che parla a tutti e ci ricorda che può essere anche un gesto politico.

Silvia Bonfigli

Coordinatore del dipartimento di

Disegno e Storia dell’Arte

 

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