Siamo appena tornati da un’esperienza Erasmus+ incredibile, a Parigi. Siamo sette alunni della 4E-4G-4K del Liceo Linguistico IIS Leonardo da Vinci di Civitanova Marche. Che emozione il 31 gennaio quando alle 12:05 l’aereo Volotea ha iniziato a rullare sulla pista dell’aeroporto di Falconara Marittima alla volta dell’aeroporto Orly di Parigi! Ci aspettavano due settimane magiche, immersi nelle bellezze e nella cultura di una delle città più belle al mondo tra ragazzi della nostra età e in famiglie che ci hanno accolto e coccolato come i loro figli.
Abbiamo scoperto che il liceo, che abbiamo frequentato dalle 8:30 alle 16:00 e in alcuni casi alle 18.00, le Lycée Buffon, è uno dei più prestigiosi della città parigina e, all’occorrenza, anche il set di numerosi film e fiction come la serie “Lupin”. Oltre al prestigio che si respirava nei suoi numerosi cortili, lungo i suoi immensi corridoi e nelle sue aule dedicate alle diverse discipline, possiamo dire che abbiamo apprezzato le lezioni interessanti e molto partecipate e la disciplina che regola il comportamento dei molteplici alunni che frequentano questa grande “cité scolaire” che comprende sia le collège che le lycée. Una cosa che ci ha stupito è che il liceo in Francia è organizzato in modo diverso dal nostro: non è diviso in indirizzi specifici, ma è generalizzato fino all’ultimo anno, il Terminale, quando si scelgono le discipline da approfondire. Gli studenti si spostano ogni ora da un’aula all’altra, perché ogni insegnante ha la propria classe dedicata alla materia e, ad ogni cambio d’ora, gli alunni hanno 5 minuti per spostarsi e raggiungere l’aula dove l’insegnante il aspetta e quindi non ci sono delle classi fisse come da noi, ma dei gruppi classe che si formano a seconda delle materie frequentate. Ogni mattina, guardando il programma con indicati i numeri delle aule, sembrava di partecipare a una piccola caccia al tesoro’. Bellissimo anche il foyer, una grande area suddivisa in più stanze dove gli studenti possono studiare o rilassarsi. Essi frequentano la scuola per 28 ore settimanali, dal mattino al pomeriggio, ma durante le ore libere possono uscire senza autorizzazione. Ognuno possiede un badge di riconoscimento che porta sempre con sé. Può sembrare un sistema scolastico complicato ma in realtà non lo è, anche perché gli alunni sono molto ben organizzati. All’inizio noi eravamo un po’ spaesati ma ben presto abbiamo capito come funzionava e ci siamo adeguati al nuovo ritmo. Siamo rimasti sorpresi anche dalle numerose iniziative che vengono svolte dagli alunni, dalla raccolta del cibo per beneficenza, alla vendita di cioccolato caldo e caffè per autofinanziamento, al recapito di dediche per San Valentino da parte di un Cupido molto solerte. Tutti i giorni alle 12:30 ci aspettava la “Cantine” dove abbiamo fatto l’esperienza della multietnica cucina francese che poi, a cena, le famiglie che ci hanno accolto, ci hanno fatto scoprire meglio. Una curiosità che non tutti conoscevamo è l’immancabile formaggio a fine pasto, un’eccellenza che abbiamo molto apprezzato.
Oltre alle lezioni e alla vita in famiglia abbiamo anche scoperto la città con le sue meraviglie. Cosa dire della Tour Eiffel che ci ha lasciati letteralmente senza fiato: è immensa, imperiosa e al tempo stesso eterea, è bella, veramente molto bella. Quando siamo arrivati sotto di essa per cercare il “Pilon” da dove salire, ci girava la testa, non potevamo credere di essere proprio lì, in quel luogo iconico, a Parigi, il sogno di tutti noi. E poi, una volta saliti, la vista su Parigi a 360° ci ha ripagati della fatica di aver fatto tutti quei gradini. Abbiamo potuto apprezzare un’altra prospettiva dall’alto sulla città di Parigi da Montmartre, dove in ogni piccola stradina o piazzetta si respira ancora la stessa atmosfera riprodotta nei quadri impressionisti del XIX secolo: è stato bello vedere le cabaret “Le Lapin Agile” e la “Maison Rose” e immaginare gli artisti che hanno frequentato questi luoghi. Anche l’esperienza del “Bateau Mouche” ci ha entusiasmato perché scivolando sulla Senna abbiamo riconosciuto i vari monumenti visitati, tra cui la cattedrale di Notre Dame, imperiosa sull’ile de la Cité e i bellissimi musei, dei veri e propri scrigni magici dove abbiamo potuto scoprire le ricchezze artistiche che essi celano. Siamo passati dalla casa-museo di Victor Hugo al Musée Cluny con i suoi meravigliosi arazzi della “Dame à la Licorne” dall”Orangerie” con le ninfee di Monet, alla BNF e al “Musée d’Orsay” pieno di luce e di capolavori, per stupirci con la visita al Louvre, l’immenso palazzo reale conosciuto in tutto il mondo e che ci è sembrato quasi un labirinto tappezzato di opere d’arte: è stato bello riconoscerne molte che avevamo già visto sui nostri libri ma che dal vivo ci hanno lasciato a bocca aperta. Un’altra bella esperienza è stata la lezione al “Musée Rodin”, organizzata da Mme Slataper, insegnante di Italiano del Liceo, dove abbiamo apprezzato la lettura di brani tratti dall’Inferno di Dante Alighieri come supporto alla visione delle opere scultoree di Rodin in particolare “La Porte de l’Enfer” e ” Le Penseur”. Un’altra lezione molto interessante, organizzata da Mme Millot, anche lei insegnante di italiano del Liceo e impeccabile organizzatrice del nostro soggiorno Erasmus+, è stata svolta in maniera itinerante nei luoghi delle vestigia romane della città e all’Hôtel de Ville dove, in occasione del 70° anniversario del gemellaggio Roma-Parigi è stata allestita una mostra fotografica. Alcuni di noi hanno aiutato gli alunni francesi a rispondere a delle domande e a leggere delle informazioni così abbiamo trascorso un bel pomeriggio tra le bellezze di Parigi. L’ultimo giorno infine abbiamo assistito allo spettacolo teatrale curato da Mme Millot che ha visto un gruppo di studenti francesi e un gruppo di liceali italiani collaborare e mettere in scena una pièce su Ulisse e il viaggio, in sole due settimane. Un lavoro veramente interessante e ben riuscito, un’occasione per loro di collaborare e mettersi in gioco che ci ha stupito.
Ma come tutte le cose belle, anche questa nostra esperienza è giunta al termine il 14 febbraio quando alle 7.30 siamo stati accompagnati all’aeroporto di Orly dalle famiglie ospitanti per il viaggio di ritorno. A stento abbiamo trattenuto le lacrime quando è arrivato il momento di salutarci, ma ci ha confortato l’idea che ci rivedremo in Italia il 18 aprile quando saranno i nostri corrispondenti a venire da noi: li aspetteremo sicuramente con tanta voglia di mostrare loro le meraviglie della nostra regione e di vivere insieme altre avventure.
Alla fine del viaggio ecco alcune delle nostre considerazioni:
“E’ stata l’esperienza più bella della mia vita, ho provato delle emozioni che non riesco a descrivere, vorrei tornare là a qualsiasi costo. Quando sarò più grande racconterò questa esperienza come una vittoria, come una grazia”
“Alla fine di questa esperienza ciò che porto con me non è solo una maggiore conoscenza della lingua francese o dei monumenti parigini, ma una nuova consapevolezza personale: ho imparato a osservare, orientarmi, ascoltare, adattarmi e a cogliere con attenzione la varietà che ci circonda”
“Parigi non è stata solo una città da visitare, è stata un laboratorio di emozioni, di prove, di crescita e posso dire con certezza che queste due settimane mi hanno lasciato qualcosa di prezioso che continuerà a guidarmi”
“Nel complesso è stata un’esperienza allo stesso tempo formativa ma soprattutto piacevole. Gran parte del merito va alla famiglia che mi ha ospitato, che mi ha trattato benissimo e che mi ha integrata nella routine quotidiana senza forzature. Lasciarla è stato un po’ strano, ma sono contenta che presto la mia corrispondente verrà in Italia: ho già in mente di tornare a trovarli perché Parigi e loro fanno ormai parte del mio bagaglio personale”
“E’ stata un’esperienza unica che mi ha fatto crescere tanto quanto divertire e spero di non dimenticare mai le emozioni che ho provato e gli insegnamenti che ne ho tratto”
“Non è facile descrivere a parole quanto sia stata speciale questa esperienza, ma so che gran parte del merito va ai componenti della famiglia che mi ha ospitato: in pochissimo tempo mi hanno accolta come una figlia e mi hanno fatto sentire parte della loro vita, lasciarli è stata dura”
“Da questo viaggio mi porterò dietro tanti bei ricordi e credo che questa esperienza resterà nella mia memoria per sempre e mi darà la voglia di continuare a viaggiare e scoprire il mondo”
“Ora sono tornata a casa, ma una parte di me è rimasta lì, tra le strade di Parigi, tra le risate con i nuovi amici e le cene con la mia famiglia ospitante. L’Erasmus è finito ma il meraviglioso ricordo di questa esperienza resterà per sempre vivo in me”
- Affiche dello spettacolo teatrale del Lycée Buffon
- Cortile del Lycée Buffon
- Gemellaggio Paris-Rome
- Iniziativa di raccolta fondi per il Resto du coeur al Lycée Buffon
- Iniziativa per San Valentino al Lycée Buffon
- La Gioconda, le Louvre
- La Maison Rose
- La Piramide del Louvre
- L’aula d’Italiano, Lycée Buffon
- Le Cabaret Le Lapin Agile, Montmartre
- Le ninfee de l’Orangerie
- Le Sacré Coeur, Montmartre
- Mostra fotografica per i 70 anni del gemellaggio Paris-Rome
- Musée Cluny, La Dame à la Licorne
- Musée d’Orsay
- Musée Rodin, il Pensatore
- Musée Rodin, La Porte de l’Enfer
- Notre Dame de Paris
- Partenza dall’aereoporto di Orly, Parigi
- Partenza dall’aeroporto di Falconara, Ancona
- Pronti per salire sulla Tour Eiffel
- Tour in Bateau mouche lungo la Senna
- Visita alla BNF























Personale scolastico