Campionati di Filosofia 2026

Fase d'istituto

Personale scolastico

Lo scorso 9 febbraio si è svolta la fase d’Istituto della XXXIV Edizione dei Campionati di Filosofia (ex Olimpiadi di Filosofia), organizzati dal MIUR e inseriti nel
programma nazionale per la valorizzazione delle eccellenze d’intesa con la SFI.
Quest’anno per la traccia gnoseologico-teoretica – sulla scorta di un testo di Silvano Petrosino, tratto da un volume collettaneo dall’inquietante titolo Arrivano i robot. Riflessioni sull’intelligenza artificiale – studentesse e studenti sono stati invitati a rispondere ad una domanda particolarmente urgente nel tempo dell’AI: “La razionalità umana è riducibile alla sola intelligenza?”. Per la traccia etica, invece, si sono confrontati con l’eterno tema della felicità a partire da un passo estrapolato dal saggio La felicità. Saggio di teoria degli affetti di Salvatore Natoli. In questo caso i giovani liceali sono stati invitati a riflettere sulla felicità che diventa questione morale “quando l’immediatezza della soddisfazione […] è contraddetta e impedita dalle resistenze del reale”. Secondo Natoli, infatti: “In tale circostanza gli uomini non rinunciano affatto al loro bene, ma quel che si modifica è lo statuto d’esperienza: la felicità da fruizione immediata del proprio bene – la sensazione di incondizionato benessere – si muta in ricerca di quel che è bene […] di quel che per un uomo può rappresentare il meglio nella condizione in cui è”. Per la traccia politica, si sono misurati con un grande classico della Storia della Filosofia occidentale e cioè Baruch Spinoza il quale nel passo proposto, preso dal suo celeberrimo Trattato Teologico politico, li ha indotti a riflettere sul fatto che “il vero fine dello Stato è […] la libertà”. Infine, per la traccia estetica, Walter Beniamin ha spronato i partecipanti che hanno optato per essa, a riflettere sull’ Opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica e, più precisamente, sulle “funzioni completamente nuove” dell’arte nel tempo della Tecnica, “delle quali – ipotizza il filosofo – quella di cui siamo consapevoli, cioè quella artistica, si profila come quella che in futuro potrà venir riconosciuta marginale”.
Come forse era prevedibile numerosi sono stati i candidati che hanno scelto di riflettere sulla felicità e sulla libertà che deve essere promossa dalla Stato; pochi quelli che
si sono misurati con la traccia estetica; una sola, Ciampechini Chiara del V A Scientifico, ha scelto la traccia teoretica – forse la più temuta … – e la sua audacia è stata premiata con il primo posto per il canale A (saggio in lingua italiana). A seguire, sul secondo gradino del podio, si è piazzata, invece, Sergi Greta della V A Classico che ha sudato la possibilità di accedere alle Regionali con il suo appassionato saggio sulla libertà vero telos dello Stato buono. Per il canale B (saggio in lingua straniera), il primo  posto è toccato a Napolitano Michele del V C Scientifico e il secondo a Muzi Daria del VG Linguistico. Entrambi hanno scelto la traccia politica, accettando la sfida di filosofare con una lingua diversa da quella madre. Michele ha dato forma alle riflessioni suscitate dal testo  di Spinoza in inglese, Daria, invece, ha optato per il francese.

Ragazzi, complimenti a tutti e, ovviamente, in bocca al lupo per la prossima Fase Regionale dei Campionati di Filosofia che si terrà il prossimo 5 marzo!

[Lara Bevilacqua]

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